Da agosto il Veneto sospenderà dagli ospedali i sanitari non vaccinati

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A partire dal mese di agosto prossimo, i professionisti sanitari del Veneto non vaccinati contro il Covid-19 saranno sospesi dall’attività professionale e non compariranno nel nuovo piano presenze delle Ulss provinciali della regione. Lo ha stabilito ieri, 16 luglio 2021, Luciano Flor, direttore generale della Sanità Veneta, durante una riunione a cui hanno partecipato i rappresentanti degli Ordini professionali sanitari del territorio. «Non faremo nessuna deroga – spiega Flor –. Avevamo previsto di partire con agosto e così sarà. Partiamo con i turni senza tener conto di chi non si è vaccinato ed è stato sospeso».

Secondo le ultime verifiche delle commissioni provinciali preposte, sarebbero circa 20mila i sanitari residenti in Veneto che non si sono ancora immunizzati contro il Sars-Cov-2 e le ragioni sono le più diverse. Alcuni dichiarano di non volersi sottoporre all’inoculazione, altri disertano gli appuntamenti nei centri vaccinali.

«Tutti coloro che hanno presentato certificati compiacenti sono al vaglio di una commissione regionale. Se i documenti non saranno ritenuti validi, chi li ha redatti potrebbe avere conseguenze penali», spiega Federico Noce, presidente della Federazione degli ordini dei medici del Veneto.

Dalla prossima settimana, le Asl territoriali invieranno agli Ordini professionali i provvedimenti di sospensione per i sanitari che non hanno presentato una motivazione valida per rifiutare il vaccino. Questi lo trasmetteranno ai propri iscritti, che, pertanto, saranno impossibilitati a esercitare fino al prossimo 31 dicembre 2021.

L’Ordine Nazionale dei Biologi, qualora dovesse essere chiamato a fare valutazioni, esaminerà singolarmente il caso di ciascun iscritto.

 

Leggi il Decreto legge 44 “Covid” del 1° aprile 2021, che contiene lo scudo penale per i sanitari vaccinatori e l’obbligo di sottoporsi a vaccinazione

 

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