A tavola un posto rilevante per il microbioma intestinale

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Alla base di valori superiori alla norma di glicemia, colesterolo e trigliceridi nel sangue, che mettono a rischio la salute del cuore, ci sono spesso cattive abitudini alimentari, scarsa attività fisica e predisposizione genetica. Ma ciò non basta per spiegare completamente la variabilità che si registra nei valori cardiometabolici della popolazione. Infatti, ogni persona risponde a un cibo in modo diverso. Ad esempio c’è chi presenta picchi immediati di glicemia, che però poi scendono in poco tempo e chi, invece, ha un assorbimento e un consumo più lenti. E magari si osserva il comportamento opposto con l’assunzione di cibi diversi, anche a parità di calorie.

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